errori da evitare fondello ciclismo

I 10 errori più comuni nell’uso del fondello da bici

È sempre colpa del fondello nel momento in cui accusiamo dolori alla zona perineale? Assolutamente no. Anzi, la causa è molto spesso da ricercare in alcune nostre disattenzioni riguardanti pantaloncino, fondello o sella a seconda delle occasioni.
Dobbiamo inoltre ricordarci di porre estrema attenzione al marchio produttore della protezione da noi prescelta, indagando sul brand, sui tessuti utilizzati, sul design e sulle tecnologie impiegate.
Non abbiate dunque fretta di acquistare il vostro fondello da bici in maniera casuale, ma informatevi sempre bene sui vari dettagli e ricordatevi come Elastic Interface® sia considerato leader a livello mondiale nel campo delle protezioni per pantaloncino grazie all’altissima qualità dei tessuti e prodotti usati, alla perenne capacità innovativa e alla ricerca scientifica in continuo sviluppo assieme ai massimi esperti nel settore.
Unica azienda al mondo ad aver ricevuto la certificazione ISO 9001:2008 per la qualità dei fondelli oltre a quelle pertinenti il rispetto dell’ambiente Oeko-Tex® e Bluesign®, siamo i fornitori ufficiali di alcuni fra i marchi più importanti in assoluto nella produzione di abbigliamento, aiutando numerosi professionisti verso il raggiungimento dei propri obiettivi.
Andiamo ora ad analizzare gli errori più comuni nell’uso del fondello da bici e, dopo aver seguito questi semplici consigli, noterete subito un miglioramento della vostra salute e delle vostre performance.
Buona pedalata!

1 Tessuti di alta gamma

Perché accontentarsi di tessuti basici che potrebbero causare irritazioni, quando potremmo avere tessuti esclusivi, delicati sulla pelle, batteriostatici, drenanti il sudore e dal rapido asciugamento?
Tutti i nostri tessuti, siglati con EIT (Elastic Interface® Technology) e realizzati in collaborazione con gli esperti dell’azienda MITI, dispongono di proprietà batteriostatiche, grazie a cui lo sviluppo e la riproduzione dei batteri nocivi vengono inibiti a favore della conservazione della normale flora batterica dell’epidermide.
Inoltre contemplano numerose altre qualità di prim’ordine, tra cui un’eccellente idrofilia (capacità di trasportare il sudore all’esterno), una perfetta combinazione tra morbidezza ed elasticità e un’incredibile propensione a evitare arrossamenti e allergie cutanee garantita dalla solidità dei colori al lavaggio e al sudore corporeo.
Se voleste saperne di più sui nostri tessuti EIT X-Fifty, EIT Carbonium Flash, EIT Carbonium, EIT Coolcube, EIT X-Tract, EIT Cube, EIT Max ed EIT Team, vi consigliamo la lettura della
pagina dedicata all’argomento sul nostro sito.

2 Design anatomico: un fondello per ogni disciplina

Il design di ogni fondello da ciclismo deve essere studiato nel rispetto dell’anatomia del corpo umano e delle zone da proteggere in base alla posizione assunta dal ciclista a seconda della disciplina praticata.
Una mountain bike è infatti completamente differente da una bici da strada sotto innumerevoli punti di vista, a partire dalle geometrie del telaio e dalla componentistica.
Riflettendo inoltre come, per esempio, all’interno della stessa mtb vi siano numerose specialità (cross country, enduro, dh…) e idem per quanto concerne il settore road (bici da corsa aero, endurance, da crono/triathlon, gravel bike…), si può comprendere la grande importanza di diversificare ogni protezione per pantaloncino in base alla disciplina intrapresa.

Alla pagina: “La tua scelta perfetta, il tuo fondello performante”, potrete scegliere il vostro fondello ideale a seconda della specialità praticata, trovando prodotti estremamente specifici per un uso da strada, fuoristrada, polivalente per strada e fuoristrada, triathlon e ricreativo (urban, indoor e bambini).
Suddivisi fra modelli da donna, uomo e bambino, vi abbiamo messo a disposizione una gamma di oltre ottanta fondelli di altissima qualità dai design differenti, unico marchio ad aver raggiunto un tale livello in ambito internazionale.

3 Schiume adeguate alla durata di utilizzo

Il nostro terzo consiglio riguarda l’attenzione da porre alla tipologia di schiuma utilizzata (leggete bene il foglietto illustrativo al momento dell’acquisto oppure informatevi in anticipo online e, per non rischiare di chiedere info specifiche a un commesso un po’ impreparato, mandateci sempre un’email in modo da dirimere qualsiasi dubbio in anticipo).

Che la densità delle schiume non debba essere troppo bassa per evitare che il fondello risulti estremamente morbido è una considerazione corretta ma, oltre a ciò, dovete sempre pensare alla tipologia della disciplina da voi praticata, alle percorrenze, ai terreni su cui pedalate e al vostro grado di esperienza (un ciclista esperto dovrebbe essere più resistente al dolore rispetto a un neofita).
L’efficacia di una schiuma (imbottitura) si denota da svariati fattori, tra cui una buona traspirabilità per diminuire il sudore, una giusta sofficità per adattarsi perfettamente all’anatomia, una buona memoria elastica per evitare deformazioni da usura e una valida densità e portanza per un buon potere ammortizzante.
Noi impieghiamo esclusivamente schiume poliuretaniche traspiranti a cellule aperte, la cui densità varia da un valore medio di 40 kg/m³ fino a un valore massimo di 120 kg/m³, la cui portanza (capacità della schiuma di contrastare il peso a cui è sottoposta) è elevatissima.

Per ulteriori dettagli, visitate la nostra pagina riguardante la densità delle schiume.

4 Una donna non deve indossare un fondello da uomo e viceversa

Per quale motivo una donna non dovrebbe indossare un fondello specifico da uomo e viceversa?
Ogni protezione per pantaloncino è studiata appositamente per l’anatomia femminile piuttosto che per quella maschile e sarebbe dunque controproducente usare un fondello realizzato per il sesso opposto.
Un accorgimento tecnico fondamentale dedicato ai ciclisti concerne la presenza del canale centrale, mentre per le cicliste, vista la maggiore distanza delle ossa ischiatiche dovuta alla conformazione del bacino, sono state adottate forme più dolci e tondeggianti.
Un utilizzo sporadico di un modello errato sotto questo profilo potrebbe causare qualche dolore nella zona perineale, mentre un impiego costante rischierebbe di portare alla comparsa di gravi patologie.
Perciò, a ognuno il proprio fondello!

5 Lavaggio del fondello

Ricordatevi di lavare il fondello subito dopo l’acquisto e in seguito a ogni utilizzo, seguendo le istruzioni di lavaggio riportate sull’etichetta.
In collaborazione con il professor Antonio Paoli del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, abbiamo testato i nostri fondelli in differenti condizioni di lavaggio, giungendo alla conclusione che la temperatura consigliata in lavatrice sia di 30°C/86°F.
Evitate inoltre l’uso improprio di ammorbidenti, a causa di cui le schiume potrebbero subire una riduzione della portanza e utilizzate detergenti neutri non aggressivi.

Per approfondire questa fondamentale tematica, leggete la pagina dedicata sul nostro sito.

6 Non indossate mutande o boxer sotto il fondello

Fra gli errori più caratteristici commessi dai ciclisti “alle prime armi” è forse in cima alla lista l’utilizzo di mutande o boxer sotto il pantaloncino da bici.

Innanzitutto il fondello viene costruito in modo da essere a contatto con la pelle nuda per adeguarsi perfettamente all’anatomia corporea e, oltre a ciò, mutande e boxer non presentano materiali adeguati alla pratica sportiva.

7 Comprate la taglia giusta di pantaloncini o bib short (salopette)

Quando si ragiona sulle taglie, non dobbiamo pensare al fondello, ma esclusivamente al pantaloncino o al cosiddetto bib short (salopette).
Una giusta misura di pantaloncini rende migliori vestibilità, sensazione di comfort durante l’uso e stabilità della protezione.

8 Attenzione all’usura del pantaloncino

In condizioni di normale utilizzo e corretta manutenzione, i nostri fondelli possiedono una maggiore resistenza all’usura rispetto al pantaloncino.

Il problema dell’usura riguarda dunque per lo più il pantaloncino che, nel caso in cui sia stato usato troppo e abbia perso conseguentemente la compressione e l’elasticità, potrebbe compromettere il comfort del fondello stesso.

Inoltre è più probabile che si usurino prima le schiume della protezione rispetto al tessuto superficiale e, quindi, come riportato poco sopra, il primo fattore evidente per il ciclista concerne la perdita di comfort e non la presenza di lacerazioni della pelle causate dal logorio del tessuto.

9 Acquistate la sella da ciclismo giusta

Accusate seri dolori alla zona perineale dopo un’uscita in bici senza capirne la motivazione? Premettendo che ogni caso andrebbe analizzato singolarmente, le maggiori possibilità di ciò potrebbero riguardare l’acquisto di una sella non adeguata alle vostre caratteristiche fisiche e capacità tecniche.

Un ciclista agli inizi o non particolarmente in forma o poco votato all’agonismo dovrebbe per esempio evitare l’uso di una sella aerodinamica di ultima generazione, disegnata appositamente per i professionisti o per quegli amatori in grado di raggiungere performance di alto livello.

Non accusate perciò subito il vostro fondello né quantomeno la cattiva sorte, ma provate a focalizzarvi su altri particolari, in primis proprio la sella.

10 Misurate correttamente altezza e arretramento sella

Ed eccoci giunti all’ultimo punto. Dopo aver seguito i primi nove consigli, non dimenticatevi di posizionare la sella in modo adeguato.

L’altezza e l’arretramento della sella sono due parametri decisivi sia da un punto di vista della performance sia della salute e della comodità.
Difatti una sella troppo rialzata potrebbe causare qualche problema alla schiena senza contare un netto ribasso delle prestazioni, mentre un sellino troppo abbassato potrebbe compromettere la buona resa di adduttori e ginocchia.

Se voleste sapere con millimetrica precisione le vostre misurazioni, potreste rivolgervi a un centro biomeccanico specializzato nel ciclismo.
Se invece preferiste effettuare voi stessi i calcoli, evitate assolutamente i metodi empirici di una volta come per esempio la posizione di equilibrio con l’appoggio della punta dei piedi a terra.

Basatevi invece, per quanto riguardi la regolazione dell’altezza sella, sui metodi Hinault e LeMond, che prendono il nome dai due pluricampioni al Tour de France, dediti a numerosi test biomeccanici nel corso della propria carriera.
Il metodo Hinault, più famoso, prevede di moltiplicare la misura del cavallo per 0,883 in caso di pedivelle da 170 mm, mentre secondo LeMond bisognerebbe moltiplicarla per 0,885.

Per approfondire questo argomento, vi consigliamo la lettura di questo articolo pubblicato sul portale strada.bicilive.it.

Tabella riassuntiva dei 10 errori da non commettere nell’uso del fondello:

  1. Tessuti di alta gamma
  2. Design anatomico: un fondello per ogni disciplina
  3. Schiume adeguate alla durata di utilizzo
  4. Una donna non deve indossare un fondello da uomo e viceversa
  5. Lavare sempre il fondello nel modo corretto
  6. Non indossare mutande/boxer sotto il fondello
  7. Comprare la taglia giusta di pantaloncini
  8. Attenzione all’usura del pantaloncino
  9. Acquistare una sella adeguata
  10. Misurare correttamente altezza e arretramento sella

Non accontentatevi perciò di un fondello anonimo, ma compratene uno realizzato con le migliori tecnologie, altamente tecnico, specifico e certificato dai più importanti riconoscimenti a livello globale. Lo distinguerete facilmente grazie a un cartellino arancione con le due frecce e la scritta Elastic Interface®.

Buona scelta!