Downhill MTB, l’adrenalina su due ruote in 10 consigli

Il downhill è definito come la “Formula Uno” della mountain bike. È certamente la disciplina più spettacolare e adrenalinica, ma anche quella che richiede più tecnica, conoscenza del mezzo e prestanza atletica.
Di seguito troverete 10 consigli che coprono diversi aspetti su come migliorare nel downhill.

Il downhill, introduzione

Già negli anni 70 i pionieri del downhill si lanciavano in discesa con delle bici cruiser modificate chiamate “klunkers”. È solo negli anni 90 però, con l’avvento delle forcella a doppia piastra e gli schemi di sospensione evoluti che si è creata una vera distinzione tra mtb normali e mtb da downhill.

Il primo campionato mondiale UCI è del 1990 a Durango, in Colorado, mentre il primo in Europa è del 1991 in Italia, al Ciocco (LU). Oggi, a distanza di circa 30 anni, il downhill è cambiato sotto molti aspetti, le bici, lo stile di guida, i tracciati, ma una cosa resta sempre in comune: l’adrenalina che scorre nelle vene ogni volta che si affronta in velocità un tracciato nei boschi in discesa.

rider downhill elastic interface

10 consigli per migliorare nel downhill mtb

Partendo dalle basi, ovvero la bici, la postura e l’uso dei freni, fino a coprire aspetti come la preparazione in palestra e quale attrezzatura scegliere, ecco i nostri 10 consigli per migliorare nel mondo del downhill.

1 – Il setting della mtb nel downhill

Prima di iniziare a praticare downhill è necessaria una conoscenza di base del mezzo, la mtb da discesa.
La taglia, le pressioni degli pneumatici, il setting delle sospensioni, l’impostazione del manubrio, dei freni e dei comandi, tutto deve essere correlato alle dimensioni e al peso del rider, al suo stile di guida e alle condizioni dei trail su cui andrà a girare.

Ci sono molte variabili in gioco e solo un equilibrio corretto tra tutti questi fattori porta a una prestazione ottimale. Se si tratta della prima volta è bene farsi consigliare da un esperto o frequentare un corso di setting e guida downhill.

2 – La postura sulla mtb

Una buona postura è fondamentale in tutte le discipline della mtb.
Come abbiamo sottolineato nella guida alla postura perfetta per il downhill , in discesa la postura del rider è in piedi sui pedali, con il corpo centrale, lo sguardo alto, i gomiti larghi e le gambe leggermente flesse con i talloni bassi, pronte ad assorbire gli ostacoli.

3 – Mantenere lo sguardo avanti

Guardare avanti è la prima regola in mtb, permette di anticipare le mosse e agire per tempo evitando di trovarsi spiazzati. La lettura del terreno si acquisisce con l’esperienza ma già abituarsi a guardare avanti dai 3 ai 6 metri fa miracoli per il 90% dei rider. Se non si riesce, bisogna semplicemente rallentare.

4 – Piedi pari e guida attiva

In discesa si guida a piedi pari, cioè con le pedivelle a ore 3 e 9 guardando la bici di lato. Questo crea un’ergonomia migliore per “pompare” la mtb, cioè trasferire il peso del corpo sui pedali, verso le sospensioni e le ruote per generare aderenza e velocità.

La guida deve essere attiva, anticipando ostacoli e assorbendo buche e compressioni. Il peso del pilota fa perno sul movimento centrale: sia che la bici si muova in salita o discesa, destra o sinistra, si deve sempre mantenere una linea verticale immaginaria dal core (la zona addominale, i fianchi e il bacino) al movimento centrale della bici, questo per creare un sistema rider-mtb stabile ma dinamico e avere sempre grip sulle ruote.

Mountain biker elasticinterface downhill consigli

5 – Frenare con un solo dito

OUna volta che sguardo, postura e distribuzione dei pesi sono corretti si può pensare all’uso dei freni, che nel downhill è una vera e propria “arte”.
Si frena con un dito solo, l’indice. Frenando, la mano deve formare come un pugno sul manubrio per avere un’ottima presa e non affaticarsi: le leve vanno posizionate correttamente per questo scopo.

6 – Fare amicizia con i freni

I freni sono la nostra salvezza e oltre a controllarne spesso lo stato e il corretto funzionamento bisogna imparare a gestirli e a usarli con gentilezza e precisione. Si azionano gradualmente, variando le percentuali tra anteriore e posteriore a seconda dei punti e delle fasi dell’azione.
Su discese lunghe è bene frenare “a spot”, rilasciandoli spesso per non surriscaldarli. Provate a usare maggiormente il freno anteriore sul dritto, nei ripidi e nelle staccate, caricando bene la ruota davanti per darle aderenza: vi accorgerete che l’avete sempre ignorato ma è molto efficace per rallentare.

7 – Le curve senza appoggio e con le sponde

Le curve senza sponda, piatte o in contropendenza sono le più tecniche. Per quanto detto al punto 3, nella curva il peso del rider deve restare sul movimento centrale. La bici va inclinata per far mordere i tasselli laterali delle ruote: per fare ciò è bene abbassare il piede esterno (pedali a ore 6-12) e spostare il bacino lateralmente alla sella dallo stesso lato, mentre il gomito esterno si alza. Il busto va a caricare l’avantreno e la testa resta dritta in asse. Lo sguardo è verso l’uscita di curva. Esercitatevi in un parcheggio per interiorizzare il gesto, sarà più facile farlo poi sui trail.

Nelle curve con appoggio (dette anche sponde o paraboliche) si possono utilizzare i piedi pari o uno su e uno giù: l’importante è creare dinamicità nell’azione frenando prima, comprimendo la bici nel centro della curva per uscire più veloci. Le sponde sono semplici da affrontare se si usano bene le gambe e quindi una guida attiva. Lo sguardo è sempre rivolto all’uscita di curva.

8 – Non solo bici

La mtb è uno sport fisico e la disciplina del downhill richiede una particolare mobilità in sella, un ottimo equilibrio e alcune qualità tra cui forza, potenza ed esplosività. Tuttavia praticare sport diversi come il nuoto, la bici da strada, lo sci o la corsa serve per migliorare la condizione, i riflessi e allenare distretti muscolari diversi. Tutte esperienze che rendono un rider più completo.

Mtb biker su trail downhill elastic interface

9 – Se fai sul serio, prova la palestra

Come abbiamo scritto nella guida 10 consigli per migliorare nell’enduro mtb, allenare forza, potenza ed esplosività in palestra o a casa con esercizi specifici è molto utile per ottenere prestazioni migliori, evitare cadute e infortuni, prevenire crampi e strappi muscolari e gestire le energie in sella, soprattutto in gara.

Provate il “functional training”: sessioni alternate tra esercizi isometrici, fasi aerobiche a corpo libero, uso degli attrezzi e propriocezione. Per la forza e la potenza servono esercizi multiarticolari: stacchi, squat, panca, trazioni, military press e affondi, svolti con pesi elevati, ripetizioni basse e recuperi completi. All’inizio è bene farsi seguire da un istruttore, senza dimenticare lo stretching, la mobilità e l’ampiezza di movimento delle articolazioni.

10 – Le protezioni e l’abbigliamento

DNel downhill servono le protezioni: oltre a naturalmente il casco integrale con mentoniera non amovibile consigliamo ginocchiere, paraschiena, gomitiere e guanti a dita lunghe. C’è chi si sente più sicuro aggiungendo una pettorina, dei pantaloncini con protezioni o il neck brace, la protezione per il collo. Tutto sta nell’essere comodi, protetti in caso di caduta senza avere troppe limitazioni nei movimenti. Infine, serve una buona maschera che si adatti bene al viso e non si appanni al primo tratto pedalato.

Le scarpe possono essere flat o clipless (cioè con agganci), a seconda dell’esperienza e delle preferenze personali, purché siano di ottima qualità, così come i pedali. Una jersey a manica lunga sopra un intimo tecnico, pantaloni lunghi o corti di tessuto robusto e, come scritto nella guida 10 errori da evitare nella scelta del fondello, un buon chamois specifico per la disciplina completano l’abbigliamento del perfetto downhiller.

Ricapitolando, ecco i punti fondamentali per diventare un downhiller migliore:

  • Setting della mtb da downhill
  • Postura corretta
  • Anticipare con lo sguardo
  • Piedi pari e guida attiva
  • Frenare con l’indice
  • Modulare la frenata
  • Curve senza appoggio: piede esterno basso
  • Curve con sponde: pompare la bici
  • Sport alternativi-complementari
  • Allenarsi in palestra
  • Usare le protezioni

Conclusioni

Se seguirete attentamente questi 10 consigli, provando passo dopo passo ogni nuovo aspetto e nuova tecnica e dandovi tempo per interiorizzarla, di sicuro potrete ottenere dei grandi benefici e migliorare la vostra guida in discesa. Il tutto è finalizzato ad acquisire più sicurezza per trarre il maggior divertimento possibile dalla spettacolare disciplina del downhill.